Come difendersi dalla processionaria del pino? Consigli utili

Con l’avvicinarsi della primavera, è tempo di pensare a come difendersi dalla processionaria del pino che prolifera proprio in questo periodo.

Si tratta di un lepidottero, appartenente alla famiglia dei Notodontidi, che allo stato larvale provoca danni defogliando in particolare i pini.

La larva che rappresenta lo stato giovane di questo insetto e infatti il più pericoloso. Può raggiungere una lunghezza di 3-4 cm e ha la caratteristica di spostarsi generalmente in gruppo ordinato in fila come se fossero in processione. Le larve sono pericolose perché dotate di peli urticanti che possono creare seri danni a persone e animali. Soprattutto quando fuoriescono dai nidi invernali possono provocare infiammazioni, dermatiti e reazioni allergiche di varie entità.

Quando la processionaria raggiunge l’età adulta diventa totalmente innocua, trasformandosi in una farfalla notturna con ali di color giallo avorio o bianco sporco. Tuttavia, come le falene comuni, se viene minacciata può rilasciare un liquido irritante per l’uomo, ma non pericoloso quanto le setole delle larve.

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La presenza delle farfalle rappresenta però un pericolo per la stagione successiva perché proprio loro deporranno le uova per la prossima generazione di larve.

Consigli utili per evitare di entrare a contatto con la processionaria

  • Evitare di sostare in prossimità delle piante o delle aree infestate;
  • evitare di asportare i nidi con mezzi e modalità non idonei e senza adeguate protezioni perchè si potrebbe causare la fuoriuscita delle larve eventualmente presenti all’interno;
  • non raccogliere le larve anche se dotati di dispositivi di protezione come i guanti perchè gli aculei, estremamente leggeri, potrebbero facilmente liberarsi nell’aria.
  • tenere sotto controllo bambini e animali domestici spesso incuriositi da queste larve.
  • consultare il proprio medico nel caso di contatto con gli occhi, inalazione e ingestione dei peli urticanti.

 

Quale è la migliore tecnica di lotta?

Quando la processionaria è allo stato larvale la migliore tecnica di lotta è quella di tipo meccanico: i rami infestati dai nidi devono essere asportati e distrutti immediatamente con mezzi e modalità idonee, possibilmente da personale specializzato in manutenzione verde e/o disinfestazione. Il periodo migliore per l’intervento preventivo è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, prima che le larve escano dai nidi.

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La lotta microbiologica consiste invece nell’impiego dell’insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk) che nel nostro shop online trovate con il nome Sequra WG.

Il Bacillus thuringiensis è un batterio che, una volta colpita la larva di lepidottero la paralizza danneggiandone i centri nervosi. È un prodotto fitosanitario che colpisce solo alcune specie di insetti, dunque non risulta pericoloso per la biodiversità della zona dove il trattamento viene effettuato e non ha alcuna attività su altri organismi animali quindi non è tossico per l’uomo. Il prodotto va diluito con acqua secondo le indicazioni in etichetta e secondo lo stadio di accrescimento della larva. È preferibile eseguire il trattamento nelle ore serali in quanto l’insetticida è sensibile ai raggi ultravioletti e alle alte temperature.  L’attività insetticida si manifesta dopo 3 o 4 giorni dal trattamento e a causa della modesta persistenza può essere utile ripetere il trattamento dopo 10 o 12 giorni.

I prodotti a base di Bacillus thuringiensis Kurstaki possono essere irrorati a fine estate inizio autunno sulle larve di I e II età, che risultano maggiormente sensibili all’azione delle tossine, ma possono essere usati con successo anche contro larve di età superiori avendo l’accortezza di aumentarne la dose d’impiego.

Anche in questo caso è meglio far praticare il trattamento a persone specializzate in disinfestazione e attrezzate quindi contro la processionaria.