Imbottigliare il tuo vino? I consigli di Agripiù da Benito!

Vuoi dare più valore al tuo vino? Vuoi conservarlo nel modo migliore e portarlo a tavola in un’elegante bottiglia? Noi di Agripiù da Benito vogliamo darti alcuni consigli su come imbottigliarlo e quali materiali utilizzare.

Quando è il momento giusto per imbottigliare il vino? Dipende dal tipo di vino. Infatti, la maggior parte dei vini, soprattutto quelli che non devono essere invecchiati, vanno imbottigliati in primavera, da marzo a fine maggio. Quelli invece invecchiati in botte o i vini passiti si possono tuttavia imbottigliare anche in autunno.

L’imbottigliamento del vino è l’ultima fase del processo di produzione e anche la più delicata. Infatti, la scelta delle bottiglie, dei tappi e del periodo di imbottigliamento può influenzare positivamente o negativamente la durata e la buona conservazione del prodotto in cantina.

La preparazione del vino all’imbottigliamento

Prima di procedere con l’imbottigliamento del vino, è importante che verifichi la sua stabilità e la sua salute, in modo tale da poter adottare eventuali rimedi prima della conservazione del prodotto.

A questo punto puoi procedere con il filtraggio del vino. Questa operazione è importante per eliminare gli eventuali depositi, assicurare una maggiore stabilità del vino e renderlo perfettamente limpido.

Ultima operazione è quella di integrare l’anidride solforosa, 5-10 grammi di metabisolfito di potassio per ogni ettolitro di vino.

La scelta dei materiali

Le Bottiglie

In commercio ne esistono di varie tipologie, diverse per forma, dimensione, peso e colore.

La scelta della bottiglia va fatta con attenzione. Per i vini fermi le bottiglie classiche utilizzate sono la Bordolese, la Renana e la Borgognona. La bottiglia Bordolese e la Borgognona sono utilizzate sia per i rossi che per i bianchi. La Renana invece è più indicata per i vini bianchi. L’Emiliana e la Champagnotta per i vini frizzanti e spumanti.

 

 

 

 

 

 

  1. Bordolese (per vino rosso)
  2. Renana (per vino bianco)
  3. Borgognotta o Borgognona (per vino bianco o rosso)
  4. Emiliana o Extral (per vino frizzante)
  5. Champagnotta o prosecco (per vino frizzante o spumante)

 

Non trascurare le caratteristiche di peso e colore.

Il peso è molto importante nella scelta di quelle da spumante perché devono reggere la pressione che può arrivare sino a 10 atmosfere.

Il colore invece non è solo un fattore estetico ma costituisce una protezione contro gli effetti della luce. Il vino infatti tenderà a invecchiare e a ossidarsi più facilmente in una bottiglia bianca che in una bottiglia verde o rosso bruno. Il colore UV è quello che garantisce la maggior protezione contro la luce.

 I Tappi

Ne esistono di tre tipologie: di sughero, di plastica e di metallo.

In campo enologico il tappo di sughero è quello di maggiore diffusione. Per i vini rossi destinati a un lungo periodo di affinamento in bottiglia, dovrai scegliere un tappo di alta qualità, monoblocco, ovvero costituito da un unico pezzo di sughero.

In commercio potrai trovare anche il tappo agglomerato, di sughero macinato e pressato o il tappo birondellato formato da una parte centrale di sughero macinato e da una parte esterna, che andrà a contatto con il vino, costituita da una o due rondelle di sughero.

 

 

 

 

 

 

Il nostro consiglio è quello di diffidare dei tappi in sughero venduti a basso prezzo e di scegliere quelli di buona qualità. Un tappo difettoso o scadente può danneggiare il vino e cedere il caratteristico “sapore di tappo”.

In alternativa al sughero puoi utilizzare i tappi sintetici, di nuova generazione, con caratteristiche simili al sughero. Si utilizzano per i vini che non verranno sottoposti a un invecchiamento in bottiglia come i vini bianchi o comunque per quei vini il quale consumo è previsto nell’arco di qualche mese.

Esistono inoltre i tappi in plastica, rasi per i vini fermi e a fungo per i vini frizzanti e spumanti. All’utilizzo dei tappi a fungo va abbinato l’uso delle gabbiette metalliche per evitare che, a causa della pressione prodotta dall’anidride carbonica, il tappo esca dal collo della bottiglia.

Infine i tappi metallici a corona di diametro 29 o 26 millimetri da usare su bottiglie predisposte per questo tipo di chiusura.

Per tappare le bottiglie con tappi di sughero o a corona dovrai ricorre a piccole tappatrici manuali o semiautomatiche. Se utilizzi il tappo in sughero è buona norma aspettare alcuni giorni prima di coricare le bottiglie per permettere al tappo di adattarsi alla bottiglia ed evitare la fuoriuscita del prodotto.

Le Capsule

Per dare un tocco di eleganza alle tue bottiglie di vino utilizza le nostre capsule termoretraibili in PVC

Esse infatti hanno una funzione estetica e sono utili per identificare il tipo di vino qualora si utilizzino colori diversi. Le capsule termoretraibili in PVC sono le più diffuse sia per il basso prezzo sia per la facilità di utilizzo. Le capsule inoltre assicurano una maggiore igiene del collo della bottiglia.

Per la loro applicazione puoi utilizzare il nostro capsulatore manuale.

 

 

 

 

 

La conservazione del vino in bottiglia

Il luogo ideale dove poter conservare il tuo vino è un locale non molto luminoso, con una temperatura costante di circa 14-15°C e un’umidità del 70-80%.

 

 

 

 

 

 

Le bottiglie puoi sistemarle in piedi se contengono vino che sarà consumato entro 2 anni oppure in posizione orizzontale se sarà destinato a lunghi periodi di affinamento. Il contatto del vino con il tappo infatti assicura una maggiore elasticità del sughero evitando così la possibilità di restringimento e il conseguente ingresso di ossigeno nella bottiglia.

Ora non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli. Visita in nostro negozio online, troverai una vasta gamma di prodotti per l’imbottigliamento. Cosa aspetti, visita il nostro reparto dedicato l’enologia.