Barbatelle Uva CANNONAU

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Barbatella di uva CANNONAU certificata
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Esaurito

COD: 0000000043915Categoria:

Il germoglio
Il germoglio si presenta glabro o lievemente tomentoso, di color verde chiaro
anche sulla faccia dorsale degli internodi. La sua forma è aperta all’estremità e
tutte le foglioline del germoglio sono totalmente glabre.
La foglia
È di forma orbicolare con cinque lobi. Il seno peziolare è conformato a V, talvolta
ad U, è aperto, e privo di denti. La pagina superiore non presenta pigmentazione
antocianica lungo le nervature, né bollosità del lembo, ma talvolta appare
una leggera depressione. I denti sono corti e di larghezza media, a lati rettilinei
e talvolta convessi. Sia la pagina superiore che inferiore sono totalmente glabre.
La foglia mostra medie distanze tra i seni e ampiezza media degli angoli a e ß,
mentre maggiore risulta l’estensione dell’angolo.

Il grappolo e l’acino
Il grappolo presenta dimensioni medie (247 grammi), è conico, compatto, talvolta
alato con un’ala e troncato. L’acino è medio-piccolo (1,96 grammi), lievemente
ellittico, con lunghezza e larghezza media (cm 1,52 x 1,4). La buccia
è mediamente spessa e pruinosa, di colore nero con riflessi violacei, mentre la
polpa è incolore, consistente, di sapore neutro.
Le gemme, la fertilità, la vigoria
Le perule delle gemme sono prive di pigmentazione antocianica e la distribuzione
dei viticci è discontinua. La fertilità potenziale media è 1,77; quella reale
0.81. La fertilità lungo il tralcio ha espresso valori crescenti dal primo (0,67)
al quinto nodo (2,17). La produttività osservata nel vigneto di comparazione
non è risultata elevata (1,4 kg /ceppo) a causa di un basso numero di grappoli
e del ridotto peso degli acini. Il vitigno è assurgente, vigoroso con presenza di
colatura su numerosi biotipi, con germogli lunghi cm 200 formati da 22 foglie e
19 femminelle. L’area delle foglie principali (153 cm2) indica un lembo di ridotte
dimensioni.

La fenologia
Nel campo di confronto di Oristano il Cannonau ha mostrato rispetto agli altri
vitigni una più tardiva epoca di germogliamento. L’inizio del germogliamento
si è osservato tra la prima e la seconda decade di aprile, l’inizio della fioritura
tra la seconda e la terza decade di maggio e l’inizio dell’invaiatura nella prima
decade di agosto. Il vitigno, rispetto alle altre varietà comparate nella collezione
di Oristano può essere inserito tra quelli a media maturazione.
La maturazione delle uve e le attitudini enologiche
Il vitigno è utilizzato prevalentemente per la vinificazione in purezza che consente
in tutta l’Isola di produrre il vino D.O.C. Cannonau di Sardegna (D.P.R.
21/7/1972) che comprende le tipologie rosso e rosato, la tipologia riserva e
la tipologia liquoroso e le sottodenominazioni “Oliena” o “Nepente di Oliena”,
“Capo ferrato” e Ierzu. Il Cannonau entra anche nell’uvaggio di altri vini
D.O.C. (Mandrolisai) e a Indicazione Geografica Tipica (IGT). Con il 31% della
produzione, il Cannonau di Sardegna risulta il vino D.O.C. con i maggiori volumi
prodotti nell’Isola, con un trend attuale di crescita. I diversi biotipi di Cannonau
si esprimono in un territorio quale la Sardegna, complesso e diversificato
per caratteristiche geografiche, pedologiche, climatiche colturali e interagiscono
con le scelte dei viticoltori riguardo ai portinnesti, alle forme di allevamento,
alle modalità di gestione del vigneto, fornendo produzioni distinte, spesso di
nicchia, ma anche coltivazioni estensive riconoscibili per colore, struttura, aromi
e stile. Nella seconda decade di settembre il vitigno ha raggiunto i 23°Brix e
valori medi nel pH (3,9) e acidità totale (4,5 g/L di acido tartarico). I fenomeni
di disidratazione della bacca osservati nelle settimane successive, hanno consentito
di raccogliere una produzione con 26°Brix.
La dinamica di maturazione delle bacche ha evidenziato un continuo incremento
nel peso della bacca e nel tenore in zuccheri dall’invaiatura sino alla vendemmia
di ottobre, senza evidenziare marcati fenomeni di disidratazione della bacca.
Su valori medi il contenuto di polifenoli estraibili dalle bucce (580-850 mg/Kg
catechina) e dai semi (700-820 mg/Kg catechina), mentre è ridotto il valore di
antociani (190-500 mg/Kg catechina), risultato nel triennio tra i più bassi all’interno
delle varietà a confronto.
Con riferimento alla sperimentazione condotta nell’ambito del progetto Convisar
è stato condotto un lavoro di selezione massale su 2784 ceppi reperiti nei vigneti
del Mandrolisai, e dell’areale di Badesi che ha portato alla selezione di 762
individui. Successivamente alle valutazioni agronomiche e agli esami diagnostici
per la presenza di quattro specie virali tra le più diffuse nella vite (GFLV, GVA,
GLRaV-2 e GLRaV-3) sono state individuate 277 piante esenti e 103 accessioni
con caratteristiche superiori alla media della popolazione sono state propagate
e sono in corso di comparazione in vigneti sperimentali.
Altre sperimentazioni agronomiche condotte durante il progetto sul Cannonau
hanno riguardato la coltivazione franca di piede a Badesi, con interessanti incrementi
nei valori dei polifenoli ed antociani ottenuti nei terreni sabbiosi senza
il ricorso al portinnesto, la sfogliatura meccanica effettuata in diverse epoche,
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la cimatura, e lo studio della maturazione delle uve in diversi ambienti di coltivazione
al fine di valutare le caratteristiche dei vini in funzione dell’epoca di
raccolta. Riguardo agli aspetti enologici i risultati della sperimentazione hanno
riguardato le caratteristiche analitiche e sensoriali dei vini prodotti in diversi
territori e ottenuti con diverse tecniche.